sabato 28 febbraio 2015

Inaugurazione degli orti sociali a Besnate

Oggi l'inaugurazione degli orti sociali in Via Monte Rosa, 5.  Dati essenziali su costo e criteri di assegnazione in questo articolo.

Il costo della predisposizione dell'area per n. 13 "orti sociali" da 50 mq. ed i criteri di assegnazione.

Determinazione 44 del 27/01/2015 "Orti Sociali"
Aggiudicazione lavori di formazione di orti sociali - Ditta de Marchi S.r.l., Mornago (VA)
Settore: Gestione del Territorio
Spesa sostenuta: 17.700,59 Euro










Requisiti e criteri di assegnazione di un orto sociale, in sintesi, tratti dalla delibera di Giunta.

Per poter richiedere l’assegnazione di un orto sociale è necessario:
  • Essere residenti nel Comune di Besnate
  • Essere in grado di svolgere in modo diretto la coltivazione del fondo
  • Non avere altri appezzamenti di terreno coltivati a orto in proprietà o altro titolo, ne svolgere attività di coltivazione su fondi appartenenti,a qualsiasi titolo, a familiari o terzi
  • Non avere ottenuto per se o per altro componente del nucleo familiare un altro orto sociale
La concessione degli orti ha durata biennale.

Per l’assegnazione degli orti sociali verrà formata una graduatoria mediante assegnazione di punteggi che terranno in considerazione le seguenti caratteristiche soggettive dei richiedenti:
  • Disoccupati (punti 6)
  • Cassaintegrati (punti 5)
  • Portator di handicap con età inferiore ai 65 anni compiuti nell’anno di assegnazione dell’orto (punti 4) (con certificazione medica minima del 33% da allegare alla domanda)
  • Pensionati (punti 3), a parità di punteggio sarà data priorità ai pensionati con pensione inferiore (con certificazione da allegare alla domanda)
  • Giovani (fino all'età di 25 anni) (punti 2)
  • Cittadini non appartenenti alle precedenti categorie (punti 1)
Allo scadere della concessione l’assegnatario dovrà lasciare il terreno libero da cose, mentre rimarranno a beneficio del fondo i lavori, gli impianti e le colture eseguite durante il periodo di concessione, senza che il Comune sia tenuto a corrispondere indennità o compenso alcuno.

martedì 24 febbraio 2015

IB e qualità dell'aria a Besnate: interrogazione al Sindaco


Attraverso il nostro rappresentante in Consiglio comunale, il giorno 13 gennaio 2015 presentammo formale INTERROGAZIONE al Sindaco il quale ci ha informato che la Relazione ARPA sulla qualità dell'aria è stata pubblicata sul sito comunale, in data odierna, senza commenti.
Abbiamo in corso la nostra analisi dei dati contenuti nella suddetta Relazione e ne daremo conto ai besnatesi. 


Nel frattempo pubblichiamo l'interrogazione di cui sopra.

E' noto da precedenti analisi effettuate dall'ARPA che, l'aria di Besnate è fortemente compromessa dall'inquinamento atmosferico legato al traffico aereo e veicolare. Oggetto dell'interrogazione è richiedere all'Amministrazione comunale di rendere noti i risultati dell'analisi della qualità dell'aria di Besnate effettuata ormai nel lontano 2013 e per oscure ragioni non trasmessi alla cittadinanza.

Il sottoscritto consigliere Camillo Luini, nell'ambito delle funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo, presenta l’interrogazione con richiesta di risposta in Consiglio Comunale, considerata la tematica importante riguardante la salute della comunità.

Premesso:
  • che la deliberazione n. X /2525 del 17/10/2014 della Regione Lombardia contiene le “Disposizioni inerenti la combustione dei residui vegetali agricoli e forestali” e considera come lo “stato di qualità dell'aria in Regione Lombardia è caratterizzato, in ragione anche della sua specificità meteo-climatica e orografica, dal mancato raggiungimento dei limiti previsti dalla normativa vigente nazionale e comunitaria per alcuni inquinanti, in particolare polveri sottili (PM10) e ossidi di azoto”;
  • che il nuovo Piano degli Interventi per la qualità dell’aria approvato con D.G.R. 11/09/2013, n. 593, prevede l’attivazione di numerose misure di contenimento delle emissioni dai diversi settori principalmente responsabili, quali il traffico (e in particolare le motorizzazioni diesel), la combustione delle biomasse legnose (principale fonte di PM10 primario in Lombardia) e l’agricoltura-zootecnia;
Mentre tali interventi legislativi della REGIONE LOMBARDIA marcano quanto sia importante per la salute la sorveglianza sulla qualità dell'aria, presso il COMUNE DI BESNATE:
  • la problematica fu già oggetto di chiarimenti richiesti agli Amministratori nel precedente mandato e traeva origine da una indagine dell’anno 2010 effettuata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia nell’ambito di uno studio di “Monitoraggio aria Parco del Ticino”;
  • lo studio rilevò nell'area del Parco un inquinamento da benzopirene (sostanza altamente cancerogena derivante dalle combustioni, particolarmente dei diesel) con un picco proprio a Besnate corrispondente a 0,96 ng/m3. Si consideri che la normativa vigente in materia di qualità dell'aria impone il rispetto dei valori limite di concentrazione per il benzopirene di 1 ng/m3 (nanogrammo per metro-cubo), pertanto corrispondente di fatto alla concentrazione rilevata nell'aria besnatese;
  • apprendemmo dal Notiziario “Besnate informa” del febbraio 2013 che un nuovo studio era stato avviato da ARPA e che a fine anno 2012, si cita testualmente: “tale studio è giunto a conclusione e se ne attendono i risultati nei primi mesi dell'anno in corso” (cioè il 2013);
  • nel corso dell'anno 2013 il Sindaco preannunciava un ulteriore studio sul nostro territorio da assegnare ad ARPA per ulteriori verifiche e valutazioni sulla effettiva esistenza (o persistenza) e rettifica o meno, dei livelli di inquinamento già rilevati;
  • ci risulta che le rilevazioni furono effettivamente condotte da ARPA nel mese di dicembre 2013;
  • a distanza di due anni dal primo studio ARPA e di un anno dal secondo, non si hanno più notizie;
  • l'argomento è invece molto importante per la tutela della salute ed il silenzio delle pubbliche amministrazioni competenti sulla problematica, quali ARPA e Comune, contribuisce ad alimentare la preoccupazione.
Si chiede pertanto al Sig. Sindaco:
  1. se sono previste comunicazioni capillari di sensibilizzazione della cittadinanza sulle disposizioni regionali sopracitate (quali la modalità di combustione dei cumuli di residui agricoli e forestali);
  2. di conoscere che fine hanno fatto gli “Studi” citati ed in particolare:
quando ARPA ha concluso le proprie rilevazioni, se le ha comunicate al Comune e
  • in caso affermativo, quale è stato l'esito e perché i dati non sono ancora stati divulgati. Misure eventuali che il Comune intende adottare per il contenimento e controllo delle emissioni. Cause e rimedi;
  • in caso negativo, come si intende agire per conoscere il vero stato dell'inquinamento o perché l'Agenzia ARPA non ne ha ancora data comunicazione. Se si è a conoscenza del motivo dei ritardi, oppure ogni altra informazione sull’ entità e cause dell'inquinamento molto elevato (es. combustioni dei motori o di vegetali, rotte aeree o altro) e rimedi.
Ringrazio il Sindaco per le delucidazioni che vorrà fornire, utili alla cittadinanza tutta.

Camillo Luini

venerdì 20 febbraio 2015

Besnate a 5 Stelle chiede le videoriprese delle sedute consiliari: perché pensiamo si tratti di una richiesta fuori luogo



“Besnate a 5 Stelle” ha inoltrato all’attenzione del Sindaco, e in copia conoscenza ai consiglieri comunali, tra i quali il nostro capogruppo in consiglio comunale, un‘istanza “in merito alla richiesta e diffusione in streaming delle sedute consiliari sul sito web del Comune di Besnate”.

L’istanza è consultabile al termine di questo articolo.

Premettiamo che il nostro gruppo, Indipendenti per Besnate, condivide una parte significativa delle iniziative che vengono portate avanti dal Movimento 5 Stelle, sia a livello nazionale che locale.
Ad esempio sosteniamo la legittima richiesta sulla “personalizzazione” della tassa sui rifiuti in base alle quantità prodotte dai singoli nuclei familiari; oltre che rispondere ad una giusta esigenza di equità sociale, questa richiesta può portare ad un’ottimizzazione della raccolta differenziata e quindi avere positive ripercussioni sull’ambiente.
Così come condividiamo la recente posizione dei Cinquestelle in Consiglio regionale che hanno appoggiato il referendum consultivo per chiedere ai cittadini se vogliono maggiore autonomia nelle materie di competenza della Regione.

Siamo consapevoli dell’importanza di informare la comunità besnatese di quello che succede nella “stanza dei bottoni”. Ed in effetti questo è uno degli obiettivi che noi, Indipendenti per Besnate, ci prefissiamo, pubblicando articoli, delibere, interrogazioni, interviste, ecc.

Ciò premesso, pensiamo che la richiesta di videoriprendere tutte le sedute del consiglio comunale di Besnate e pubblicarle sul sito Internet del Comune, sia piuttosto singolare, decisamente fuori luogo e fuori bersaglio nel contesto del nostro paese.
Vi spieghiamo perchè.

In primo luogo, in una comunità piccola, aperta, dove esiste un rapporto diretto tra gran parte dei cittadini, e tra questi ultimi e gli amministratori, dove il passa parola in piazza è piuttosto comune, forse non vi è reale necessità di documentare in video quello che succede nel “palazzo”. Consideriamo che la durata delle sedute di Consiglio è, in genere, di diverse ore.
Il controllo sugli “affari” comunali è possibile a Besnate, frequentando le sedute consiliari, consultando i documenti già pubblicati sul sito comunale, parlando con Sindaco, assessori, consiglieri.
Inoltre i cittadini possono frequentare le sedute delle Commissioni comunali che sono pubbliche e che di norma si svolgono in orario serale proprio per agevolare la partecipazione di tutti i cittadini, naturalmente se motivati a parteciparvi. Comunicare e informarsi è semplice: utilizzando i mezzi di comunicazione tradizionali come i notiziari cartacei, manifesti, avvisi, efficaci su una popolazione che in gran parte non accede al web e non potrebbe quindi usufruire di questo ulteriore servizio di informazione video.

In secondo luogo, vi sono oggi strumenti ugualmente efficaci utilizzabili sul web, ma decisamente più “economici”.
Noi, Indipendenti per Besnate, ad esempio, da tempo promuoviamo su tutti i "social" locali disponibili e sul nostro sito un’informazione completa e soprattutto documentata (con copie originali di documenti pubblici, comunali) e il più possibile imparziale, sui fatti che accadono in paese.

Per le ragioni sopraesposte reputiamo che la proposta non sia condivisibile, ma anche e soprattutto economicamente troppo gravosa per il bilancio comunale e quindi per tutti noi cittadini in un rapporto costo/benefici decisamente negativo. Si chiede infatti di investire delle significative risorse economiche, sottraendole ad altre attività e servizi più utili per la comunità tutta.

La realtà e le caratteristiche del tessuto sociale besnatese renderebbe superfluo tale costoso servizio e con tutta la simpatia che proviamo per il Movimento 5 Stelle, proponiamo ai nostri colleghi di ripensare alla loro proposta la quale, calata a livello locale diviene fotocopia di cattiva qualità di ciò che ha senso ma a livelli della politica nazionale o di comunità più grandi e complesse di quella di Besnate.

L'istanza.




sabato 14 febbraio 2015

Gli editoriali di IB. La politica italiana: una continua corsa alla ricerca del consenso

A cura di Libero Pensiero

E' a tutti noto quanto l'italiano sia creativo, ma al tempo stesso individualista, e un pò egoista. Sempre alla ricerca di spazi e modi per mettersi in mostra, l'italiano dà tuttavia il meglio di sè quando si butta in politica. Mentre in altri paesi la politica è intesa prima come servizio alla comunità e quindi come esercizio del potere o comunque semplicemente realizzazione personale senza secondi scopi (pensiamo ad esempio a due grandi nazioni come gli Stati Uniti e la Germania), in Italia la politica è al contrario vista come un'occasione per arrivare nella stanza dei bottoni e quindi ottenere e gestire il potere, per fini personali e dei propri seguaci. In Italia, chi decide di fare politica ha in genere obiettivi a lungo termine ben definiti e pianificati. A differenza di altri paesi dove la politica è considerata come un'attività temporanea nell'arco dell'esistenza di un individuo, con lo scopo di mettere a disposizione della propria comunità le proprie competenze per contribuire alla sua crescita, in Italia spesso la politica è vista come professione da cui ottenere sia benefici economici che personali. In effetti il politico medio italiano, è spesso individuo privo di talenti e competenze specifiche, e vede nell'avventura politica un mezzo per fare carriera e crearsi un mestiere.
Tuttavia, per arrivare ad ottenere il tanto agognato posto al sole, vivendo in una nazione democratica basata sul consenso popolare, l'aspirante politico deve creare i presupposti, la base per la propria scalata personale. Se poi, come spesso accade, i suoi talenti sono limitati, il consenso e la creazione ad arte di un curriculum di eccellenza diventano strumenti imprescindibili per raggiungere l'agognata meta. Tutto ciò spiega perchè mediocri professionisti nel proprio settore, trasposti nella politica si trasformino in geni della gestione della cosa pubblica, di cui la comunità non può fare a meno. Mediocri tecnici nella vita, diventano magicamente abili amministratori della cosa pubblica, risanatori di bilanci fallimentari, promotori di iniziative epocali, risolutori di problemi sociali o ambientali secolari. Sicuramente un talento lo dobbiamo riconoscere a questi individui: la capacità di vendersi per quello che non sono e carpire il consenso dell'elettore. Negando una regola fondamentale della vita: si è ciò che si è in grado di fare, non ciò che si appare.
La ricerca del consenso da parte di questi politici avviene spesso creando reti clientelari o sfruttando quelle già preesistenti, soprattutto nell'ambito associazionistico, comparto molto fiorente per queste ragioni nel nostro belpaese. Una volta raggiunto il proprio obiettivo con il consenso di pochi, e con una rete di sopravvivenza costruita ad arte, il politico deve alimentare il proprio consenso, che gli garantisce la posizione occupata e gli permette di mantenere il potere. Ecco quindi che elargisce alle minoranze che lo sostengo benefici, spesso inutili per la maggioranza dei membri della comunità, ma sicuramente utili per alimentare il consenso. E' quindi questa continua ricerca del consenso, finalizzata al mantenimento del potere fine a se stesso che impedisce la crescita delle nostre comunità.
Solo una politica veramente trasversale che badi alle vere esigenze di tutti e del paese e non a quelle di pochi e alle loro spesso minori necessità, può fare risollevare il nostro paese, partendo dai piccoli borghi, come la nostra bella Besnate. Per fare questo tuttavia è necessario che chi affronta la politica abbia il coraggio di farlo senza l'obiettivo primario della ricerca del consenso per sè e per i suoi accoliti.
Noi di Indipendenti per Besnate non cerchiamo il consenso fine a se stesso e a tutti i costi, ma l'appoggio dei cittadini per fare cose pratiche, a volte anche apparentemente poco accettate dalle potenti minoranze, ma che possono avere un beneficio per la grande comunità di Besnate e per il futuro del suo antico borgo.

domenica 8 febbraio 2015

L'Amministrazione Comunale, l'ambiente e il decoro urbano. Una nostra istanza al Sindaco accelera la risoluzione dei problemi.

Un ambiente sano e un giusto decoro urbano garantiscono una buona qualità della vita dei cittadini. Per questo tra gli obiettivi politici di “Indipendenti per Besnate”, Gruppo di minoranza in Consiglio comunale, vi è quello di denunciare situazioni di degrado ambientale del paese, segnalarne le cause e proporre soluzioni all'Amministrazione comunale. In uno spirito di fattiva collaborazione, ma anche di controllo, per il bene del paese e dei suoi cittadini.
Oggi ci occupiamo degli effetti di alcune "distrazioni" della attuale Amministrazione. Omissioni di interventi che dovrebbero essere “d'ufficio” sono inaccettabili per i cittadini, che pretendono da chi li amministra una maggiore attenzione e cura del territorio, ma soprattutto un maggiore rispetto per chi con senso civico segnala le problematiche esistenti e si sente "snobbato".
Dopo settimane di segnalazioni sia sui social network che direttamente agli uffici comunali preposti, da parte nostra e di vari cittadini, non ottenendo la risoluzione dei problemi che sono illustrati con dovizia di documentazione fotografica nel nostro articolo, in data 6 febbraio 2015 il nostro capogruppo Camillo Luini ha inoltrato un'interrogazione al Sindaco.
Ne è seguito un apprezzato e tempestivo intervento del Sindaco stesso e dell'Assessore che ci hanno comunicato l'intenzione del Comune di far provvedere con immediatezza alla risoluzione dei problemi. Ci appare un approccio virtuoso che vede attuato nei fatti ciò che abbiamo da sempre auspicato, una collaborazione costruttiva nell'interesse dei cittadini.
Attendiamo fiduciosi e non mancheremo anche in futuro di rendere pubbliche le manchevolezze dell'amministrazione, utile a smuoverne le inerzie, così come per gli aspetti virtuosi. Grazie quindi alla collaborazione dei cittadini, alla nostra insistenza, al senso civico di “Indipendenti per Besnate” ma anche alla sensibilità dimostrata da Sindaco ed Assessore.
Ma vediamo sotto i dettagli delle problematiche rilevate.

I rifiuti abbandonati a Buzzano, presso la strada per Crugnola, da una mano incivile prima di Natale. Nonostante le numerose segnalazioni di cittadini non sono mai stati rimossi.










Con l'arrivo della neve aumenta ulteriormente il rischio di inquinamento ambientale.
Esercitazioni comunali per la realizzazione della prossima vicina discarica intercomunale?
Aspettiamo fiduciosi la rimozione promessa.
Il povero micio morto abbandonato da settimane nel parchetto di via Libertà, coperto con un ramo da una mano pietosa. Qualcuno ci ha scherzato sopra, ironizzando, dicendo che basterebbe semplicemente metterlo in un sacco e buttarlo via. Tanto è un gatto! Dimenticando sia le più elementari norme di igiene pubblica, ma anche la necessità di smaltire la carcassa come rifiuto speciale. Al di là di tutto ciò, queste attività sono comunque a carico dell'Amministrazione comunale, il cui dovere è vigilare sul territorio.
Illuminazione spenta da mesi nella rotatoria dell'ingresso dell'autostrada, la cui manutenzione è di pertinenza del Comune di Besnate. Nelle ore serali e notturne un incrocio molto pericoloso, a grave rischio di incidenti. L'attuale Sindaco, presente in pompa magna in qualità di assessore alla inaugurazione della rotatoria, ha intenzione di intervenire? Ci è stato riferito che purtroppo il Comune non può intervenire essendo stati danneggiati i cavi elettrici che portano la corrente per l'illuminazione. Bene: chiediamo però all'amministrazione comunale di fare pressione su chi deve occuparsi della faccenda per portare alla soluzione definitiva del caso. Per i Besnatesi.





La piantina che cresce rigogliosa nel pluviale del palazzo comunale. In caso di pioggia rappresenta un grave rischio di allagamento del sottotetto e di danni alla struttura interna del palazzo. Che fine ha fatto l'ordinaria manutenzione dello stabile comunale?
















Ecco, di seguito, il testo dell'interrogazione fatta dal nostro capogruppo Camillo Luini al Sindaco, e inerente le problematiche descritte sopra.

Desideriamo porre all'attenzione del Sig. Sindaco una serie di episodi, marginali se singolarmente esaminati, ma che complessivamente segnano in modo negativo l'efficienza dell'apparato comunale e denotano poca attenzione all’ambiente e al decoro del paese. Taluni di questi episodi sono stati segnalati da tempo agli uffici ma anche riportati dai besnatesi sui cosiddetti “social”, nello specifico:
  • l'illuminazione della rotonda in uscita dall'autostrada sul raccordo tra Arsago e Gallarate, di competenza del Comune di Besnate, è ormai spenta da un anno e rende pericoloso il transito notturno
  • da oltre un mese è stato segnalato un accumulo abusivo di rifiuti in località Buzzano (Via Crugnola), la Polizia municipale è intervenuta nel dicembre scorso per quanto di propria competenza, poi nulla, nonostante tutto i rifiuti non sono stati rimossi
  • nel bel mezzo del parchetto pubblico all'incrocio tra Via Libertà e Via delle Cave giace un gatto morto da oltre un mese ma nonostante le ripetute segnalazioni che girano sui “social” locali, non viene rimosso
  • Non si vogliono inoltre enfatizzare altri piccoli segnali, quali i due lampioni del nuovissimo, bello quanto costoso impianto d'illuminazione di Piazza Santa Maria al Castello, spenti da tempo per guasti, oppure le luminarie natalizie ancora posizionate sopra le vie centrali seppure siamo già a carnevale, ma anche la grondaia del palazzo comunale dove cresce “imbelle” una bella piantina che promette notevole sviluppo. E' lassù da oltre un anno ma non viene rimossa. Eppure la regolare manutenzione degli immobili pubblici ne preserva decoro e valore
  • Episodi di inefficienza spicciola che in una piccola comunità quale è la nostra incidono sulla qualità del paese ma anche nel giudizio dei besnatesi verso l'Amministrazione della quale faccio parte, e me ne dolgo. Conosciamo, del resto, l'impegno dell'Assessore competente nel cercare di risolvere celermente tali tipi di problemi ma purtroppo senza successo, almeno nei casi segnalati.
Tutto ciò premesso chiediamo al Sig. Sindaco
  • di conoscere le cause dei ritardi segnalati o dove si inceppa la catena operativa
  • se e quando saranno attuati gli interventi necessari a superare le situazioni illustrate o altre similari non citate
  • se intende appurarne le cause dei ritardi e disporre affinché episodi analoghi possano in futuro essere risolti con più adeguata rapidità. Gruppo misto Luini Camillo