martedì 24 febbraio 2015

IB e qualità dell'aria a Besnate: interrogazione al Sindaco


Attraverso il nostro rappresentante in Consiglio comunale, il giorno 13 gennaio 2015 presentammo formale INTERROGAZIONE al Sindaco il quale ci ha informato che la Relazione ARPA sulla qualità dell'aria è stata pubblicata sul sito comunale, in data odierna, senza commenti.
Abbiamo in corso la nostra analisi dei dati contenuti nella suddetta Relazione e ne daremo conto ai besnatesi. 


Nel frattempo pubblichiamo l'interrogazione di cui sopra.

E' noto da precedenti analisi effettuate dall'ARPA che, l'aria di Besnate è fortemente compromessa dall'inquinamento atmosferico legato al traffico aereo e veicolare. Oggetto dell'interrogazione è richiedere all'Amministrazione comunale di rendere noti i risultati dell'analisi della qualità dell'aria di Besnate effettuata ormai nel lontano 2013 e per oscure ragioni non trasmessi alla cittadinanza.

Il sottoscritto consigliere Camillo Luini, nell'ambito delle funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo, presenta l’interrogazione con richiesta di risposta in Consiglio Comunale, considerata la tematica importante riguardante la salute della comunità.

Premesso:
  • che la deliberazione n. X /2525 del 17/10/2014 della Regione Lombardia contiene le “Disposizioni inerenti la combustione dei residui vegetali agricoli e forestali” e considera come lo “stato di qualità dell'aria in Regione Lombardia è caratterizzato, in ragione anche della sua specificità meteo-climatica e orografica, dal mancato raggiungimento dei limiti previsti dalla normativa vigente nazionale e comunitaria per alcuni inquinanti, in particolare polveri sottili (PM10) e ossidi di azoto”;
  • che il nuovo Piano degli Interventi per la qualità dell’aria approvato con D.G.R. 11/09/2013, n. 593, prevede l’attivazione di numerose misure di contenimento delle emissioni dai diversi settori principalmente responsabili, quali il traffico (e in particolare le motorizzazioni diesel), la combustione delle biomasse legnose (principale fonte di PM10 primario in Lombardia) e l’agricoltura-zootecnia;
Mentre tali interventi legislativi della REGIONE LOMBARDIA marcano quanto sia importante per la salute la sorveglianza sulla qualità dell'aria, presso il COMUNE DI BESNATE:
  • la problematica fu già oggetto di chiarimenti richiesti agli Amministratori nel precedente mandato e traeva origine da una indagine dell’anno 2010 effettuata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia nell’ambito di uno studio di “Monitoraggio aria Parco del Ticino”;
  • lo studio rilevò nell'area del Parco un inquinamento da benzopirene (sostanza altamente cancerogena derivante dalle combustioni, particolarmente dei diesel) con un picco proprio a Besnate corrispondente a 0,96 ng/m3. Si consideri che la normativa vigente in materia di qualità dell'aria impone il rispetto dei valori limite di concentrazione per il benzopirene di 1 ng/m3 (nanogrammo per metro-cubo), pertanto corrispondente di fatto alla concentrazione rilevata nell'aria besnatese;
  • apprendemmo dal Notiziario “Besnate informa” del febbraio 2013 che un nuovo studio era stato avviato da ARPA e che a fine anno 2012, si cita testualmente: “tale studio è giunto a conclusione e se ne attendono i risultati nei primi mesi dell'anno in corso” (cioè il 2013);
  • nel corso dell'anno 2013 il Sindaco preannunciava un ulteriore studio sul nostro territorio da assegnare ad ARPA per ulteriori verifiche e valutazioni sulla effettiva esistenza (o persistenza) e rettifica o meno, dei livelli di inquinamento già rilevati;
  • ci risulta che le rilevazioni furono effettivamente condotte da ARPA nel mese di dicembre 2013;
  • a distanza di due anni dal primo studio ARPA e di un anno dal secondo, non si hanno più notizie;
  • l'argomento è invece molto importante per la tutela della salute ed il silenzio delle pubbliche amministrazioni competenti sulla problematica, quali ARPA e Comune, contribuisce ad alimentare la preoccupazione.
Si chiede pertanto al Sig. Sindaco:
  1. se sono previste comunicazioni capillari di sensibilizzazione della cittadinanza sulle disposizioni regionali sopracitate (quali la modalità di combustione dei cumuli di residui agricoli e forestali);
  2. di conoscere che fine hanno fatto gli “Studi” citati ed in particolare:
quando ARPA ha concluso le proprie rilevazioni, se le ha comunicate al Comune e
  • in caso affermativo, quale è stato l'esito e perché i dati non sono ancora stati divulgati. Misure eventuali che il Comune intende adottare per il contenimento e controllo delle emissioni. Cause e rimedi;
  • in caso negativo, come si intende agire per conoscere il vero stato dell'inquinamento o perché l'Agenzia ARPA non ne ha ancora data comunicazione. Se si è a conoscenza del motivo dei ritardi, oppure ogni altra informazione sull’ entità e cause dell'inquinamento molto elevato (es. combustioni dei motori o di vegetali, rotte aeree o altro) e rimedi.
Ringrazio il Sindaco per le delucidazioni che vorrà fornire, utili alla cittadinanza tutta.

Camillo Luini