giovedì 27 agosto 2015

Sogno, tormenti e visioni inquiete di una notte di fine estate

A cura di Libero Pensiero

Il nostro blog, in previsione dell’imminente autunno, ricco di novità che interesseranno il paese, ha pensato di riportare, con l'ironia che ci contraddistingue, il contenuto di un sogno di una calda notte estiva. In sogno ci sono apparse le futuristiche realizzazioni in campo urbanistico e sociale in Besnate. Sogno, tormenti, visioni, scenari immaginari futuristici... ma forse non troppo.

Tra il serio e il faceto, una piccola divertente fuga in avanti apparsa nel sogno inquieto di una notte estiva.

1. Completata la “Casa delle Culture”, gli spazi di via Mylius saranno messi a disposizione per due nuove innovative realizzazioni:

- Casa del rifugiato”: in ottemperanza alle indicazioni del governo centrale sarà realizzata una moderna struttura in grado di accogliere i richiedenti asilo (e non), con locali confortevoli e comodi letti, impianto di filodiffusione con musica etnica, piccola mensa con cucina a base di prodotti tradizionali (freschi) e rigorosamente "halal"(nel caso non sapeste cosa si intende per cibo halal potete informarvi qui).

- “Casa di tolleranza”: per favorire gli incontri in sicurezza e nella massima tutela della salute pubblica dei giovani besnatesi, oggi costretti ad imbarazzanti incontri sulle scomode panchine o tra i cespugli del parco Aldo Moro. La struttura sarà dotata di ambienti confortevoli e climatizzati, idonei presidi sanitari e comodi giacigli. Ovviamente tutto nel massimo rispetto della privacy.

2. Parcheggio multipiano da realizzarsi sulle rovine della “Cà dul dutur”: a beneficio dei numerosi utenti della Farmacia del paese. Sarà così risolto l’annoso problema di sicurezza legato agli scarsi posti auto in prossimità della Farmacia.

3. Campo internazionale di cricket (nel caso non sapeste cosa è il cricket potete informarvi qui). In sostituzione dell’ormai inadeguata struttura nel centro del parco Aldo Moro. Il campo sarà realizzato
con l’obiettivo di ospitare gare internazionali con le nazioni gemellate con Besnate (es. Pakistan). Nell’ottica dell’Amministrazione comunale l’impianto potrebbe portare utili entrate al paese.

4. Terme besnatesi, da realizzarsi dietro la discarica in costruzione, un’area ricca di fanghi benefici e acque sulfuree. Rispetto ad altre terme presenti sul territorio italiano, le terme di Besnate si distingueranno per un’innovativa forma di terapia naturale: a base di benefiche punture di insetti e reflui dell'adiacente discarica.

5. Edificio multireligioso, istituito presso l'attuale edifico di piazza Giuseppe Mazzini su indicazione dell'Assessore alle politiche "religiose-sociali-d'integrazione" Omar Malik. Saranno organizzati turni di preghiera: quello dei cristiani sarà fissato dalle ore 19 alle 24, dopo l'orario di lavoro. Per le donne consigliato sempre il velo. Adeguata la torre campanaria, dotata di altoparlanti, per le chiamate al culto.

6. Insegnamento di nuove lingue straniere. L'Assessore all'istruzione scolastica renderà finalmente obbligatorio l'insegnamento di urdu (pakistano), arabo e cinese. La lingua italiana si insegnerà nel doposcuola. Perseguibile penalmente chi utilizzerà parole dialettali locali.

Un risveglio agitato ci ha riportato alla realtà, i fantasmi resteranno, per ora, in trepidante attesa.

domenica 23 agosto 2015

La "cà dul dutur" di Via Jerago messa in sicurezza per evitare il crollo. Lanciamo un concorso di idee.

Al rientro dalle vacanze ferragostane abbiamo trovato che dall'ex-casa ECA (o "cà dul dutur" come di si voglia) è stata rimossa una parte del tetto. L'intervento è finalizzato a mettere in sicurezza l'immobile, come ci ha spiegato l'Assessore ai lavori pubblici, nell'attesa che la politica e l'Amministrazione assumano decisioni sul suo futuro. Infatti lo stabile è fatiscente e a rischio crollo.

La sua storia la trovate qui, nell'articolo della "Libera Associazione Besnate" che ha ripercorso cento anni della casa di via Jerago.  Clikka: Storia della "Cà dul dutur".







L'edificio è di proprietà comunale, segno tangibile di cento anni di una storia virtuosa e cultura besnatese che dà merito alla lungimiranza dei nostri nonni e bisnonni.

Purtroppo, dopo che non fu più la "casa del medico", negli ultimi decenni sono mancate idee, lungimiranza e volontà di scegliere cosa fare di questo immobile tutelato dalla "Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici" del Ministero delle attività culturali.

Pareva dimenticata, destinata a totale inesorabile degrado ma oggi l'intervento di messa in sicurezza lascia presagire che forse qualcosa si muove. Merito anche dell'attenzione e degli stimoli che molti besnatesi gli hanno riservato sui "social" locali, una messa a fuoco significativa. 



 
Cosa farne oggi ? 
Salvaguardare una significativa simbolica memoria storica?
Recuperare l'immobile all'originaria architettura? Abbatterlo per un parcheggio?
Abbatterlo per costruirci un moderno immobile? Per quale destinazione d'uso preparare un progetto?
Vendere l'area a privati? Altro?
Aperti ad ogni buona idea, noi siamo contrari all'abbattimento per farne un parcheggio. 


Un "Concorso di idee" tra besnatesi da sottoporre all'Amministrazione comunale sarebbe a nostro giudizio la via migliore per la
scelta più opportuna.


Un invito pertanto ad esprimere la propria idea perchè ogni contributo è importante e tutti saranno trasmessi all'attenzione della Giunta comunale. Lo potete fare facilmente dalle nostre pagine Facebook:




domenica 9 agosto 2015

Là dove c'era un bosco di Parco del Ticino, siamo andati a vedere l'isola che non c'era.....

 

 

Incuranti di un ricorso pendente al TAR Milano presentato da besnatesi che si troveranno (forse) a dover  convivere con i rifiuti di mezza provincia sull'uscio di casa (è attesa la sentenza a breve), i lavori di costruzione del CENTRO RIFIUTI sono proseguiti alacremente.

  








Vi avevano raccontato la favola di una piccola bella area "ecologica", giusta giusta per Besnate, l'isoletta che non c'era andavano dicendo............................., invece si tratta di centro consortile di stoccaggio rifiuti, di totale proprietà COINGER SRL, terreno ed immobile (non comunale,  5.000 mq.,  costo 1.000.000 di euro,  più una rotonda funzionale al traffico indotto, pagata dal Comune con 300.000 euro propri),  con tutte le prevedibili conseguenze per la salute dei cittadini e per l'ambiente, primo fra tutti il traffico pesante che attraverserà il paese da e verso l'autostrada.
Spiegammo con forza trattarsi in realtà di un centro di stoccaggio pluricomunale ed ora, cari concittadini, di fronte al cemento ed allo sfregio paesaggistico/naturalistico perpretrato,
fatevi un'idea di cosa sta sorgendo all'interno del paese, a confine con le abitazioni e con l'area cimiteriale,  ed usate la testa.............................., un regalo lasciato in eredità da due ex-sindaci (Ravasi e Bordoni) che segnerà Besnate.
Ciascuno se ne farà una ragione e il paese ringrazierà ................ nei secoli.
Un articolo precedente sul tema.