giovedì 8 ottobre 2015

Piano Insediamenti Produttivi/PIP di Via Gallarate. Nuove prospettive annunciate dal Sindaco e valori IMU, ora realistici e non più vessatori.



E' è stata la nostra  Interrogazione  di  "Indipendenti per Besnate"  a fornire occasione ma anche stimolo al Sindaco Ing. GIOVANNI CORBO per chiarire le prospettive dell'area besnatese. Trattasi di circa 130.000 mq. destinati dai piani urbanistici succedutisi nel tempo ad  insediamenti produttivi. Prospettive rimaste da decenni sempre sulla carta.

In fondo all'articolo il link alla "deliberazione".

Anche a seguito delle nostre istanze di chiarimenti, il Sindaco ha annunciato nella seduta di Consiglio comunale del luglio scorso (ma i verbali sono stati resi pubblici in questi giorni), la riduzione dei valori ai fini IMU delle aree PIP,  fin qui applicati in modo irrealistico e vessatorio, come noi denunciammo, portandoli da 80 a 40 euro/mq.. Una questione di ingiustizia sanata.



L'aspetto più importante riguarda  ora la volontà annunciata dal Sindaco di mettere a punto uno strumento che possa veramente rendere attuabile il PIP (già costato anni addietro al Comune oltre 270.000 euro in progettazioni ormai obsolete), con l'apporto di idee di tutte la componenti presenti in Consiglio comunale così da pervenire ad una visione complessiva per un progetto condiviso che abbia cura e considerazione di scenari prospettici del futuro.
Condividiamo le modalità di approccio al tema  preannunciate dal Sindaco, così come riteniamo positivo l'intento di rilanciare un progetto rimasto per decenni nei cassetti, ma che potrebbe oggi attrarre importanti  investimenti che creino sviluppo ed occupazione per il nostro paese.  

Un buon risultato.

Ecco le RISPOSTE DEL SINDACO IN CONSIGLIO COMUNALE (link)

martedì 6 ottobre 2015

Bilancio di previsione 2015. Pubblicato il verbale della seduta di Consiglio comunale.

Nella seduta di Consiglio comunale del 27 luglio 2015, si è discusso il  BILANCIO DI PREVISIONE  2015, pubblicato in questi giorni all'Albo Pretorio.
Documento fondamentale per la vita aministrativa, economica, politica e fiscale locale, è   consultabile integralmente sul sito del Comune di Besnate  (per chi avrà la pazienza di scorrerlo).



 
Le nostre considerazioni nel merito del Bilancio presentato sono state espresse dal nostro rappresentante in Consiglio comunale, sintetizzate nella sua dichiarazione di voto che riportiamo integralmente: 

(tratto dal verbale della seduta)   ".....................ll consigliere Luini Camillo espone la dichiarazione di voto di seguito trascritta:

pur con il rispetto per lo sforzo che questa amministrazione ha dimostrato per garantire ancora i servizi nonostante il taglio dei trasferimenti centrali come abbiamo visto, il bilancio mi appare sbilanciato sulla copertura delle spese legate al mantenimento delle strutture interne, e alla realizzazione e alla fornitura di servizi alla persona, piuttosto che guardare di più allo sviluppo del paese in maniera che si crei ricchezza e che si renda meno passivo il comune un domani nel subire ulteriori tagli di trasferimenti centrali.
Mi sembra che manchino degli investimenti per le infrastrutture che favoriscono lo sviluppo e l’attrazione di nuove attività imprenditoriali, che un domani potrebbero generare ricchezza e posti di lavoro. Mi sembra che manca la riqualificazione della spesa comunale e le scelte di bilancio tendono a gestire quello che c’è e a garantire uno status quo, anche se in realtà la società civile è ormai diversa che nel passato.

Porto un esempio, abbiamo il SUAP, lo sportello unico per le attività produttive che dovrebbe essere il propulsore diciamo di questa logica che sto dicendo, però è ridotto a un lumicino con una persona, con un addetto e mezzo, mentre altri uffici, nonostante che il mondo sia cambiato in questi ultimi sei sette anni, continuano a mantenere le stesse strutture e le stesse risorse.

I costi fissi abbiamo sentito prima sono difficilmente comprimibili, forse l’unico costo fisso comprimibile ma comprimibile in bene è il costo del personale.
Oggigiorno il 29% della spesa corrente è legato al personale, forse nel tempo con una strategia, certo non licenziando, ma bloccando il turn over, riqualificando, spostando il personale, si potrebbero ottenere, con una scelta di politica di lungo periodo...spesso critichiamo gli apparati centrali perché sono burocratizzati a tal punto da condizionare la politica, io dico almeno cominciamo dal nostro piccolo mondo che la politica abbia la forza di sburocratizzare la macchina.

Come? Possiamo adottare strategie di out sourcing, oppure di convenzionamenti con altri comuni che possono coinvolgere i servizi tecnici, i lavori pubblici, elaborazione dati, contabilità per fare degli esempi, in maniera che più uffici consorziati e convenzionati, riducano i costi fissi e facciano economia di scala. Penso che il Sindaco abbia tutte le professionalità e tutte le competenze per capire quello che sto dicendo, e auspico che per il futuro possa avviare una politica di questo tipo. Per questo bilancio il mio voto sarà contrario esclusivamente per questi motivi."

Pubblicata all'Albo Pretorio la "Mozione profughi" della Lega.

Nella seduta di Consiglio comunale del 27 luglio 2015, pubblicata solo in questi giorni,  è stata discussa la MOZIONE della Lega riguardante il "Controllo Profughi".


E' un argomento di grande importanza anche per il nostro territorio e ne pubblichiamo integralmente la discussione che ne è scaturita.
Qui il link alla Mozione presentata. 

Durante la seduta la nostra posizione sul tema è stata illustrata dal nostro rappresentante nel Consiglio Comunale e la riprendiamo di seguito:
 ".............Il consigliere Luini Camillo fa presente che l’intervento accorato dell’assessore GIUDICI è in parte condivisibile, così come è condivisibile quanto ha detto il consigliere RAVASI, per cui è una situazione difficile.
Fa presente che ogni paese, ogni Stato ha il diritto ed il dovere di presidiare i propri confini, perché ne va della società che è stata costruita nei secoli e nei millenni, certo che di fronte ai casi umani, ognuno di noi è sensibile, però chi gestisce, non di certo noi, ma uno statista, deve rendersi conto di quanto un fenomeno incontrollato sul territorio cambia le regole, la vita, l’economia e il futuro del proprio Stato, e deve saper quindi trovare il giusto equilibrio tra le cose.
Probabilmente la miglior soluzione è far sì che questi disperati restino nei propri territori. Fa presente che ci sono forse 200 milioni di persone che premono sul Mediterraneo, e in un mare di persone l’Italia è un catino e non si può pensare che nel catino entri il mare, prima o poi fa saltare la nostra società. Poi umanamente fa dispiacere vedere queste scene e queste persone (segue un lungo intervento senza microfono)...... "