sabato 19 dicembre 2015

Letterina di Natale ai Besnatesi


A cura di Libero Pensiero

Leggendo il titolo di questo editoriale vi sarete sicuramente chiesti: ma la letterina di Natale non si scrive a Gesù Bambino o a Babbo Natale, per chiedere doni? Sì, è vero, ma a Besnate pensiamo che siano i cittadini, con il loro impegno, che possano fare un grande regalo al paese. Per cambiare lo stato delle cose, di un paese vittima di un’amministrazione attiva sì, ma ancora poco attenta, a nostro avviso, a molti dei reali bisogni di Besnate. Ecco quindi i "doni" che vorremmo per Natale:
  • Una maggiore attenzione al nostro prezioso territorio immerso nel parco del Ticino, ma “violentato” dall’inquinamento del traffico aereo e automobilistico, e dalle discariche sia abusive che istituzionalizzate. Le vasche volano sono, al momento, l’unica vera opera in via di realizzazione che possa incidere positivamente, ma solo parzialmente, sull’assetto idro-geologico del paese. Nello stesso tempo tuttavia, si ignora la presenza di aree insalubri presenti sul territorio, ma si erige un mega centro stoccaggio rifiuti, che impatterà negativamente sulla salute dei cittadini e sulla qualità della vita. Si ignorano nel contempo i risultati dell’analisi dell’aria, tra le più inquinate del parco del Ticino
  • Un maggiore rispetto del decoro del paese: la pulizia delle strade lascia a desiderare. Le strade vengono asfaltate e curate solo in prossimità delle elezioni o in aree "strategiche": ricordate la pronta realizzazione della Piazza S. Maria al Castello poche settimane prime delle scorse elezioni amministrative?. Le discariche abusive si diffondono nei boschi e nei campi del paese: noi ne abbiamo segnalate tempo fa un paio all’amministrazione comunale, ma opere di prevenzione e controllo costante sarebbero preferibili e auspicabili nel futuro
  • Una maggiore attenzione alla sicurezza: ci aspettiamo per il futuro una più costante e capillare presenza di rappresentanti di pubblica sicurezza o comunque del comune sul territorio per fronteggiare l’abusivismo, le furberie, la mancanza di rispetto delle più elementari regole di una civile convivenza. Sappiamo già la risposta: non ci sono risorse, il patto di stabilità ce lo impedisce, ecc. Vogliamo poi accennare alle "originali" scelte sulla viabilità e la segnaletica stradale?
  • Una maggiore tutela degli edifici e dei luoghi storici di Besnate: la “Ca dul dutur” cade a pezzi, ma si preferisce operare altrove perché “mancano i soldi” per un’opera di ristrutturazione così ambiziosa.  Siamo concordi sul fatto che tale ristrutturazione sia impegnativa, ma siamo certi che chiedendo ai Besnatesi e ad aziende un contributo a fronte di un progetto realistico e di utilità per il paese si potrebbe fare tanto. D’altro canto 2 milioni di Euro per ristrutturare l’edificio del circolo per poi “regalarlo” a 500 Euro all’anno alla Mutua Sanitaria si sono trovati, in tempi non lontani. La ristrutturazione dell’edifico storico di via Mylius, sebbene benvenuta, sottende all’esigenza di creare luoghi di aggregazione per i soliti noti e di controllo delle realtà associative del paese, con evidenti ritorni politico-elettorali.
  • Una maggiore incisività dei “politici pro-tempore” in carica, per una macchina amministrativa più efficiente e meno dispendiosa. I Sindaci si succedono, ma la macchina resta aggrappata allo status-quo. Più coraggio e meno condizionamenti.
Pur apprezzando l’impegno e il tempo dedicato soprattutto dall’attuale sindaco, all’amministrazione del paese, reputiamo, che non sia tanto (o solo) la quantità di tempo o di attività e tanto meno il presenzialismo o la vicinanza fisica di comodo alla cittadinanza a rendere un’amministrazione efficiente, nel suo complesso. Piuttosto lo è la qualità di quanto fatto e di ciò che si vuole fare: azioni che devono andare necessariamente incontro alle esigenze e ai bisogni di TUTTI i cittadini, con una visione realmente a 360 gradi dei bisogni dgli stessi.
Gli orti sociali, i servizi igienici nel parco Aldo Moro, la Casa delle Culture, le innumerevoli manifestazioni a carattere culturale organizzate in paese possono avere un significato e un ritorno positivo (seppure di breve respiro), ne siamo consapevoli, ma tutto ciò se controbilanciate da altrettanto utili attività in altri ambiti, di progettualità lungimirante e che renda merito anche e soprattutto ad una maggioranza silenziosa priva di rappresentanza associativa e politica, ma che contribuisce ugualmente al benessere e alla crescita del paese. Ricevendo poco o nulla in cambio.

martedì 8 dicembre 2015

L'isoletta di rifiuti che non c'era è ora una realtà!

Recentissime foto del cantiere del centro stoccaggio rifiuti di Besnate. Lavori in stato avanzato, nonostante sia in corso un processo presso il TAR (con udienza a fine gennaio 2016) che potrebbe portare ad un giudizio avverso a Coinger e alla richiesta di smantellamento della piattaforma.
Uno scempio nel contesto del parco del Ticino. Un mostro di cemento pronto ad accogliere tonnellate di rifiuti da gran parte della provincia di Varese.
Besnatesi ve l'avevamo detto: perchè non ci avete ascoltato? Perchè non ci avete appoggiato in massa? Pensate ancora che un centro così grande (oggi, 4.000 metriquadri), posto vicino alle case, che genererà un traffico veicolare spropositato, non impatterà sull'ambiente e sulla nostra salute?
E pensare che altrettanti  metriquadri sono già stati previsti nel PGT (per totali 8.000 metriquadri) dai nostri  "solerti, lungimiranti, amministratori comunali", per garantire l'allargamento della struttura che soddisfi le esigenze di sviluppo della Società proprietaria di aree ed impianti. Il tutto sempre e comunque sulla pelle del paese e dei suoi cittadini. Ovviamente.










giovedì 3 dicembre 2015

La Coinger si "allarga", con il beneplacito dell'amministrazione comunale: le motivazioni della nostra opposizione a questo progetto

Riportiamo di seguito l'intervento del nostro consigliere Camillo Luini, in consiglio comunale lo scorso 27 novembre. Una disanima delle motivazioni politiche della nostra opposizione all'espansione incontrastata della Coinger, a discapito della salute e della serenità dei besnatesi. Senza alcuna utilità per il paese.

La delibera in questione, positiva per Coinger S.r.l. che punta ad aumentare ulteriormente le dimensioni della società  per sfruttare economie di scala, deve essere valutata anche da un punto di vista politico e non solo da quello aziendale/amministrativo.
Non ho nulla da eccepire sulla qualità del servizio rifiuti Coinger, e se fossi un contabile o un dirigente Coinger non potrei che apprezzare la modifica della Statuto in proposta.
Non posso dire altrettanto se analizzo la questione dal punto di vista politico.
In questa sede io sono un Consigliere besnatese, eletto per tutelare gli interessi e il bene dei besnatesi, che viene prima dell’interesse di Coinger.
Questa è dunque la mia valutazione che sollevo, appropriatamente, in questa sede.
Dalla delibera che stiamo trattando stasera risulta chiara la politica espansiva di Coinger, rivolta a perseguire nel tempo l'allargamento della base societaria mentre la stessa Società sta realizzando sul nostro territorio un centro di stoccaggio rifiuti di sua esclusiva proprietà, dimensionato e destinato ad accogliere i rifiuti da tutti  i soci presenti e futuri, come i dati, che conosco approfonditamente, confermano senza tema di smentita.
A nessuno ormai può sfuggire la spianata di oltre 4.000 metriquadri di cemento già sversati davanti al cimitero e proprio a confine con le abitazioni di Via Tonale, "venduta" ai besnatesi come, ridente, bucolica isoletta di rifiuti che non c'era, alla quale va aggiunta un'area di altrettanti 4.000 metriquadri  già  destinati nel PGT per gli "ulteriori sviluppi", predisposti dai nostri precedenti “avveduti” amministratori.
Un' "isoletta", si fa per dire, che creerà danni irreversibili all'ambiente per inquinamento e traffico pesante indotto, frutto di scelte di Giunte alle quali quali forse premevano più gli interessi di Coinger che quelli dei besnatesi.
E' evidente in questo quadro che ogni allargamento dei soci di Coinger accrescerà la pressione intorno al Centro rifiuti piazzato all'interno dell'abitato di Besnate, con dannosità via via in crescendo in capo ai besnatesi.
Detto ciò,  esaminando la delibera  dal punto di vista politico e indipendente da ogni "convenienza di partito", coerentemente con la  mia posizione di consigliere besnatese e in linea col programma elettorale che condivisi a suo tempo, il mio voto non potrà che essere avverso alla modifica statutaria presentata.


Ecco la delibera Coinger: