giovedì 3 dicembre 2015

La Coinger si "allarga", con il beneplacito dell'amministrazione comunale: le motivazioni della nostra opposizione a questo progetto

Riportiamo di seguito l'intervento del nostro consigliere Camillo Luini, in consiglio comunale lo scorso 27 novembre. Una disanima delle motivazioni politiche della nostra opposizione all'espansione incontrastata della Coinger, a discapito della salute e della serenità dei besnatesi. Senza alcuna utilità per il paese.

La delibera in questione, positiva per Coinger S.r.l. che punta ad aumentare ulteriormente le dimensioni della società  per sfruttare economie di scala, deve essere valutata anche da un punto di vista politico e non solo da quello aziendale/amministrativo.
Non ho nulla da eccepire sulla qualità del servizio rifiuti Coinger, e se fossi un contabile o un dirigente Coinger non potrei che apprezzare la modifica della Statuto in proposta.
Non posso dire altrettanto se analizzo la questione dal punto di vista politico.
In questa sede io sono un Consigliere besnatese, eletto per tutelare gli interessi e il bene dei besnatesi, che viene prima dell’interesse di Coinger.
Questa è dunque la mia valutazione che sollevo, appropriatamente, in questa sede.
Dalla delibera che stiamo trattando stasera risulta chiara la politica espansiva di Coinger, rivolta a perseguire nel tempo l'allargamento della base societaria mentre la stessa Società sta realizzando sul nostro territorio un centro di stoccaggio rifiuti di sua esclusiva proprietà, dimensionato e destinato ad accogliere i rifiuti da tutti  i soci presenti e futuri, come i dati, che conosco approfonditamente, confermano senza tema di smentita.
A nessuno ormai può sfuggire la spianata di oltre 4.000 metriquadri di cemento già sversati davanti al cimitero e proprio a confine con le abitazioni di Via Tonale, "venduta" ai besnatesi come, ridente, bucolica isoletta di rifiuti che non c'era, alla quale va aggiunta un'area di altrettanti 4.000 metriquadri  già  destinati nel PGT per gli "ulteriori sviluppi", predisposti dai nostri precedenti “avveduti” amministratori.
Un' "isoletta", si fa per dire, che creerà danni irreversibili all'ambiente per inquinamento e traffico pesante indotto, frutto di scelte di Giunte alle quali quali forse premevano più gli interessi di Coinger che quelli dei besnatesi.
E' evidente in questo quadro che ogni allargamento dei soci di Coinger accrescerà la pressione intorno al Centro rifiuti piazzato all'interno dell'abitato di Besnate, con dannosità via via in crescendo in capo ai besnatesi.
Detto ciò,  esaminando la delibera  dal punto di vista politico e indipendente da ogni "convenienza di partito", coerentemente con la  mia posizione di consigliere besnatese e in linea col programma elettorale che condivisi a suo tempo, il mio voto non potrà che essere avverso alla modifica statutaria presentata.


Ecco la delibera Coinger: