venerdì 4 marzo 2016

La kasa delle kulture

A cura di Libero Pensiero
Lo scorso 24 ottobre è stata inaugurata con grande enfasi e richiamo di popolo la “Casa delle Culture”. Fortemente voluta dall’attuale amministrazione comunale, negli spazi di via Mylius, come luogo di incontro per le associazioni.
“Coltivare”: questo letteralmente significa cultura. E’ cultura (cito dal vocabolario) “l’insieme delle cognizioni intellettuali che una persona ha acquisito attraverso lo studio e l’esperienza, rielaborandole con un personale e profondo ripensamento così da convertire le nozioni da semplice erudizione in elemento costitutivo della sua personalità morale, della sua spiritualità e del suo gusto estetico, e, nella consapevolezza di sé e del proprio mondo”. La cultura è quindi, in sintesi, un’elaborazione personale della conoscenza. Essa permette all’individuo di formare la consapevolezza di sé, adattando la conoscenza alla propria indole e alle proprie aspirazioni e tendenze. Tuttavia, se come spesso accade, l’elaborazione non è interiore, personale, ma fortemente influenzata dalle ideologie e dalla politica, la cultura diventa uno strumento di “normalizzazione“, di manipolazione e strumentalizzazione della società e degli individui. Perché in fondo la cultura è potere.
Per queste ragioni a noi la “Casa delle Culture” di Besnate non piace. Perchè nasce dalla volontà di amministratori fortemente ideologizzati. Con il pretesto di dare spazi alle associazioni e ai movimenti sul territorio, essa aspira ad aggregare e “guidare”. In sintesi, a controllare le persone e il territorio. Noi preferiamo la conoscenza globalizzata e libera.