sabato 22 luglio 2017

Quanti besnatesi leggono i nostri articoli ? Sono tantissimi, in un mese 5.000 accessi al sito.


Tanti curiosi lettori ci hanno chiesto quanto siano letti i nostri articoli. Qualche critico sostiene che quello che scriviamo non abbia diffusione o seguito. Ebbene per soddisfare le aspettative degli affezionati lettori e per smentire le critiche degli scettici pubblichiamo i dati statistici al 21 luglio 2017. La fonte è google, che ospita il nostro Blog ed ovviamente non può essere smentita.
Cominciamo con la classifica degli articoli più letti di recente.
In prima posizione con 1.473 letture "Il Sindaco in sciopero della fame. I migranti besnatesi sono più ..." seguito al secondo posto con 931 accessi da "Migranti a Besnate: le foto, dove, come e quanti sono ospitati" e in terza posizione "300.000 euro per l'area feste. Secondo noi le priorità sono altre" con 809 accessi. Segue poi con 560 letture "Migranti a Besnate. Perchè la politica sbaglia"
Da quando è nato, con la pubblicazione nel gennaio del 2015 del primo articolo sul blog, il nostro Gruppo Indipendenti per Besnate (sottolineiamo "veramente" indipendente, perchè lontano da logiche di partito e di potere, dedicato a sostenere iniziative a favore di Besnate e di TUTTI i suoi cittadini),  ha pubblicato 66 articoli di politica ed amministrazione locale (ma anche di costume e politica nazionale e internazionale), ad oggi con con 14.846 accessi in lettura. Siamo sempre tra i primi a pubblicare notizie e fatti inerenti la nostra comunità, in modo documentato e non fazioso.

Tutti gli articoli sono ovviamente disponibli accedendo dalla "home" del sito

Un risultato davvero confortante, un successo che ci fa procedere con entusiasmo nel fornire l'informazione senza pregiudizi. Per questo ringraziamo tutti i nostri lettori e sostenitori. E se qualcuno volesse farsi avanti per scrivere o sostenere attivamente il blog può scrivere al nostro indirizzo e-mail

Il Gruppo Indipendenti per Besnate



martedì 18 luglio 2017

8 ospiti ricollocati e da "La Prealpina" le riflessioni del Sindaco. La protesta? Non contro il Prefetto. Il cerchiobottismo.

Il  Sindaco ci fa sapere oggi, 18 luglio 2017, che "Ieri pomeriggio, come comunicato dal Prefetto la scorsa settimana, 8 ospiti richiedenti asilo a Besnate sono stati collocati in un'altra struttura più adeguata in altro Comune. Nelle prossime settimane, come comunicato dal Prefetto, ci saranno gli altri trasferimenti fino a ricondurre alle presenze che erano state comunicate il 27 giugno" e da "La Prealpina" precisa che la sua protesta non era indirizzata al Prefetto, ma contro il Sistema e ribadisce il proprio favore alla politica dell'accoglienza del suo partito.

Da Consigliere comunale a Sindaco,
avevamo capito, noi presenti in Assemblea, che il gesto dello sciopero era per protesta contro le Istituzioni che avevano mancato di parola, tant'è che anch'io l'avevo apprezzato.
D'altra parte la posizione Sua e della Giunta a favore della politica migratoria di "accogliamoli tutti" è palese, incurante delle implicazioni socio-economiche-politiche-religiose che comporta ed ha avuto concreto risultato nel nostro paese, come i fatti dimostrano.

Ne avevamo anche discusso nella seduta di consiglio di due anni fa, il 27 luglio 2015, deliberazione n. 27,  che ci vide su posizioni contrapposte, eppure come Lei sa la mia opposizione non è pregiudiziale o politica "a prescindere", tant'è che mi trovo spesso anche a sostenere le Deliberazioni da Lei portate in Consiglio, se condivido per valore e bene del paese.

Allora ebbi a concludere, testuale: "Non di certo noi, ma uno statista, deve rendersi conto di quanto un fenomeno incontrollato sul territorio cambia le regole, la vita, l’economia e il futuro del proprio Stato, e deve saper quindi trovare il giusto equilibrio tra le cose. La miglior soluzione è far sì che questi disperati restino nei propri territori. Ci sono forse 200 milioni di persone che premono sul Mediterraneo, e in un mare di persone l’Italia è un catino e non si può pensare che nel catino entri il mare, prima o poi fa saltare la nostra società. Poi umanamente fa dispiacere vedere queste scene e queste persone."

Oggi riscontro da "La Prealpina" che Lei sig. Sindaco è contro il Sistema (messo in piedi e mantenuto dal Suo stesso partito), ma a favore dell'accoglienza e che il Suo gesto dello sciopero non era per rimarcare la mancata parola del Prefetto ma contro il sistema di collocazione dei richiedenti asilo.

Avevamo capito diversamente, però mi perdoni, mi sembra un bel cerchiobottismo. 

Consigliere comunale
Camillo Luini



sabato 15 luglio 2017

Lettera aperta di un cittadino qualunque: perché caro sindaco stai sbagliando

Caro Giovanni,
Penso che leggendo questa mia ben intenderai chi scriva. Non certo un nemico. Ho e mantengo una visione poco stereotipata e molto aperta del mondo. Frutto di tante esperienze di vita e conoscenze di molti mondi e culture diverse. Frutto di un lavoro che mi mette quotidianamente a confronto con le sofferenze e i bisogni delle persone. Ti confesso, sono stanco di questa retorica che scorre nel paese Italia, tristemente amplificata nella nostra Besnate. Una linea di pensiero e comunicazione per cui tutto va sempre bene e c’è una soluzione per tutto. Purchè il tutto venga gestito secondo una corrente di pensiero. Possibilmente nell'assoluta approssimazione e assenza di competenza. Senza pianificazione dei progetti. Senza prevenzione e controllo dei fenomeni che incidono negativamente sul tessuto sociale.

Porto umanamente rispetto verso le tue recenti prese di posizione: contro quella che sicuramente si può definire l’occupazione senza regole di un territorio libero. Un territorio che la legge prevede venga governato da un’amministrazione eletta dai cittadini, e non da uno Stato sempre più distante, che si impone attraverso propri rappresentanti non eletti, i prefetti.

Detto questo, con l'onestà intelletuale che mi contraddistingue, privo di qualsiasi pregiudizio, permettimi un paio di considerazioni. Da persona normale, semplice, dotata di un’intelligenza e cultura media. Una persona che in parte condivide i tuoi pensieri, meno spesso le tue prese di posizione basate su una retorica eccessivamente propagandistica. Cercherò di essere breve, lo prometto.

Se vuoi conquistare la fiducia di tutti i besnatesi, abbandona la politica di partito cammuffata da civismo che ti ha contraddistinto sin da subito. Cessa di seguire la linea di partito, sempre più caotica e senza logica. Quello stesso partito che governa il paese e gestisce la cooperativa che ha occupato proditoriamente Besnate. Sono sicuro tuttavia che terrai bene stretta quella tessera che ti ha permesso di raggiungere le attuali vette.

Che sensazione provi ad essere usato? Usato dal tuo stesso movimento di pensiero, dai tuoi stessi compagni di viaggio? Il partito ti ha tradito. Lo Stato ti ha tradito e ha tradito tutti i besnatesi. E tanti italiani.

Il gesto eclatante del digiuno, a cui hai appena messo fine, è apparso ai più, me compreso, poco credibile e poco spontaneo. Molto "pilotato" ed amplificato sui media dagli apparati di partito. La mia fiducia nei tuoi confronti (e quella di tanti besnatesi con cui ho avuto l'occasione di confrontarmi), è compromessa dai recenti avvenimenti e prese di posizione. Non solo sulla questione dei migranti. Su tanti aspetti della vita cittadina hai sbagliato e continui a sbagliare, forse mal consigliato. Ti concedo questa possibile, parziale attenuante.

Bene faresti a riflettere sulle conseguenze che le tue decisioni passate e presenti avranno sul tuo futuro politico. Ti devo dare atto che in parte questa riflessione l'hai già fatta e esternata. E' comunque evidente che al di là del nocciolo duro dei tuoi fan e dei supporter dell'ultima ora, sempre pronti a fare da cassa di risonanza alle tue dichiarazioni, la tua linea politica di amministrazione del paese ha fatto la storia.

Infine, cessa la propaganda: sui migranti sapevi e potevi prevenire. Tanti sindaci lo hanno fatto. Certo se, come dici, promuovi la politica dell’accoglienza a tutti i costi e con tutti i mezzi, secondo logiche di partito e di governo centrale, ti esponi a questi rischi ed alle loro conseguenze, che però ricadono su tutti i cittadini. Io e il gruppo di cui faccio parte vorremmo aiutare le persone bisognose nel modo migliore evitando di sposare la logica che tutti devono accogliere tutti, nella totale disorganizzazione e disinteresse dello Stato, che demanda propri compiti a privati e cooperative, non prive di interessi economici.
Ti auguro ogni bene e che il digiuno forzato a cui ti sei sottoposto non abbia avuto serie conseguenze sulla tua salute. Ti assicuro che il gioco a cui stai partecipando e i premi finali, non valgono la tua salute.

Un caro saluto

Un cittadino qualunque

venerdì 14 luglio 2017

Migranti e Sindaco. Da "La Prealpina" cosa pensano i consiglieri di minoranza e la lettera di un cittadino al giornale.

La Prealpina di oggi 14 luglio 2017 sintetizza la posizioni dei Consiglieri e in chiusura cita la lettera di un besnatese giunta alla sua redazione. Riprendiamo l'articolo e il pensiero del cittadino.

Il nostro consigliere comunale Luini: 
 "Apprezzo il gesto forte del Sindaco ma l’accaduto è conseguenza di scelte politiche del suo stesso partito per una immigrazione senza controllo. La mala-politica alla fine si ripercuote sui cittadini ed in spregio alla fiducia residua che ancora si vorrebbe riconoscere nelle Istituzioni, ne è prova che il Sindaco stesso è stato raggirato sul numero degli ospitati. Dal Prefetto? dalla Cooperativa? non si è capito. Se poi l’operazione è sfuggita di mano con l’arrivo di un numero molto superiore di migranti era una prevedibile conseguenza, un problema addebitabile alla Giunta ed al Partito di governo. Naturalmente mi auguro che il gesto del Sindaco porti nel breve a risoluzione della situazione, prima per la salute di Giovanni Corbo, per le certezze e la serenità dei besnatesi."

Il besnatese che si è rivolto alla Prealpina: pensa che il Sindaco sia una pedina del grande scacchiere della politica e lo mette in guardia "Il partito ti ha tradito. Lo Stato ti ha tradito e ha tradito tutti i besnatesi. E tanti italiani"
 


martedì 11 luglio 2017

Il Sindaco in sciopero della fame. I migranti besnatesi sono più del doppio di quelli dichiarati e potranno girare tutto il giorno per il paese senza alcun controllo.


Nei precedenti articoli avevamo dato informazioni ed espresse le nostre gravi critiche riguardo la politica dell’immigrazione attuata dal nostro Paese a guida governo Partito Democratico.

In fondo all’articolo i link agli altri articoli con la cronaca e le considerazioni del caso.

Ciò che è scaturito durante l’Assemblea del 10 luglio 2017 tenuta dal Sindaco ing. Corbo e dai suoi assessori Giudici Clementina e Folino Rosalba (allineati al Governo per colore politico) ha dell'incredibile ma non è che l’ultimo anello di una catena di mala-politica che alla fine si ripercuote sui cittadini ed in spregio alla minima fiducia residua che ancora si vorrebbe riconoscere nelle Istituzioni, come vedremo.
Tant’è che il Sindaco ing. Corbo Giovanni, con un atto di grande coraggio istituzionale ed umano del quale gli diamo merito, per opporsi con forza alle risoluzioni imposte sia a lui che al paese di Besnate che non può sobbarcarsi un onere così grave, nonché rimarcare tutto il suo disappunto, ha dichiarato l’inizio dello sciopero della fame:  Fino a quando Il Prefetto non porterà a 15 i richiedenti asilo su Besnate, dai 32 attuali, farò lo sciopero della fame a partire da adesso”.


All’origine, l’assegnazione da parte del Prefetto di 15 immigrati irregolari a Besnate ospitati in un immobile della cooperativa Versoprobo s.c.s. che alcuni mesi orsono stipulò un contratto d’affitto con un privato per l’immobile di Via Monterosa 5, durata canonica anni 4 + 4.

Nella settimana scorsa il Prefetto comunicò al Sindaco l’arrivo di tali migranti e la sera stessa già si trovavano nell’immobile, senza dare al Sindaco tempo di riflessione. Un decreto governativo speciale non impone le norme di sicurezza ed abitabilità richiesti per i comuni cittadini italiani.
Noi per primi segnalammo che nell’immobile vivevano 28 persone anziché le 15 dichiarate, ma l’informazione era ottimistica perché alla verifica fatta personalmente dal Sindaco con la “conta” dei migranti, essi risultavano essere 32.
E trentadue ci staranno finché la cooperativa troverà una soluzione. La sensazione, sentito un responsabile della Cooperativa, è che la situazione non si risolverà a breve, pensiamo mai.

Ma come si fa a mentire così clamorosamente in modo ufficiale !!?
Aveva mentito il Prefetto al Sindaco? Aveva mentito di certo la Cooperativa, verso organi istituzionali quale il Comune, il Sindaco e la Giunta. E questo è un fatto gravissimo che va ad incrinare la già compromessa credibilità delle Istituzioni.

Provenienza dei migranti, da sette paesi dell’Africa, ma l’Assessore Giudici ha rassicurato con serenità che la Cooperativa, (nella quale noi nutriamo ovviamente grande stima e fiducia, a seguito dell’accaduto  !!!, sic) fornirà loro oltre i pasti e 2,5 euro/giorno per le piccole spese, un pacchetto di misure per integrazione, studio, lingua, lavori socialmente utili, ecc. Queste persone sono libere di vagare incontrollate, nullafacenti, unico obbligo di rientro la notte. Chi non rientrasse verrebbe segnalato al Prefetto ! 

Insomma, pensiamo ad un'operazione-capolavoro tutta in casa PD sfuggita di mano sul finale.

Ma la Giunta ne fu estranea nel costruirla ? Noi non ci crediamo proprio !

   
Invitiamo a scorrere i nostri precedenti interventi sull'argomento:
Camillo Luini

venerdì 7 luglio 2017

Migranti a Besnate. Perchè la politica sbaglia.

A cura di Libero Pensiero

Che l’immigrazione illegale (diamo il nome giusto ai fenomeni) sia un business in Italia lo conferma anche Besnate. Ecco alcune considerazioni.
  • Che l’ennesima cooperativa “rossa” vi sia coinvolta non stupisce. Non facciamoci ingannare dalle buone intenzioni e dagli oggetti sociali delle cooperative. Il no profit rende. Da una parte si intascano quattrini dallo Stato, dall’altra si mantengono in qualche modo i migranti ed il resto è grasso che cola per stipendi di collaboratori, dipendenti, manager delle suddette cooperative. In pratica vere e proprie aziende, finanziate dallo stato e con agevolazioni fiscali incredibili. Danno servizi (?), ma alla faccia di chi li dà imprendendo, con fatica, investendo del suo.
  • Ci risulta che l’anno scorso sia stata firmata un’intesa Anci-Viminale per la distribuzione di 2,5 migranti ogni 1.000 abitanti e incentivi economici per i Comuni che aderiscono. Besnate fa parte dell’ANCI e quindi ci chiediamo se faccia parte di questo progetto. Nel caso, il numero di migranti per abitanti (circa 13,9) ci sembra sia stato superato. Ma il Sindaco o gli Assessori besnatesi non sapevano di questa intesa e dei relativi incentivi?
  • Perchè lo Stato non può gestire centri di accoglienza, magari utilizzando caserme o ospedali dismessi, piuttosto che generare un business incontrollabile e incontrollato, dove la malavita si è spesso intrufolata?
  • Per quanto riguarda l’immigrazione, i dati del Ministero dell’Interno mostrano un quadro preoccupante: tra il 2 gennaio e il 4 luglio 2017 +19% di migranti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (in totale 85.170 migranti). La regione che ospita più migranti: ovviamente la Lombardia (maggiori informazioni)




  • L’immigrazione senza controllo porterà al collasso questo Paese. E’vero molti dei migranti arrivano da zone di guerra (Nigeria, Costa d’Avorio, Gambia, Mali, Eritrea, Sudan, e più raramente per l'Italia, Siria), ed hanno probabilmente diritto allo stato di profughi, che scappano da sicuro genocidio o morte.
  • Ma favorire l’invasione dell’Italia dei cosiddetti migranti economici, che sono la percentuale preponderante è la soluzione giusta? Un paese al collasso, senza infrastrutture moderne o servizi dignitosi ed efficienti al cittadino, che non riesce a far quadrare i propri conti, con una classe politica e dirigenziale inadatta, indolente ed inefficiente può sopportare ancora a lungo questa situazione? Può l’Italia farcela da sola, circondata da paesi “egoisti” (Francia, Svizzera, Spagna e Austria, in testa: quindi l’Europa tutta) che chiudono le loro frontiere?
  • Oggi non stiamo dando una dignitosa accoglienza a questi migranti: spesso “reclusi” all’interno di strutture inadatte e con forme di accoglienza ai limiti dell’umanità. Tempi di riconoscimento e valutazione delle pratiche di accoglienza biblici (una delle ragioni per cui gli altri paesi ci chiudono la porta in faccia)
  • Non si può finalmente “gestire” il continente Africa? Anziché vendere armi in cambio di petrolio o gas, anzichè fomentare le guerre per ragioni di potere, anziché depauperare il territorio con colture di massa da parte delle multinazionali dell’alimentazione non si può veramente aiutare questi popoli a farcela da soli? Questa e tutte le precedenti domande vengono poste da anni, ma non hanno risposta.
Purtroppo la triste realtà è che viviamo in un paese con il "paraocchi", dove perdura un pericoloso mix di ideologia e ignoranza, che riguarda tanti italiani e condiziona il cattivo governo politico del paese.
Le persone credono e pensano quello che il “partito”, sia esso di destra, centro o sinistra, o peggio il "pettegolezzo" (oggi si chiama "bufala") dice loro di credere. Non ragionano di loro.
Chi la pensa diversamente diventa inevitabilmente, a seconda delle situazioni, fascista, comunista, razzista, intollerante, ecc.

 
La verità è che questa Repubblica va rifondata con una nuova moderna costituzione e nuove regole, che tutti devono però rispettare, governanti e governati (e qui sta la difficoltà...). Ma sarà molto dura creare tutto questo su un substrato dove qualsiasi buona idea fatica a germogliare e svilupparsi. Purtroppo viviamo, sconsolatamente,  eternamente, nel paese dove “Fantozzi subisce ancora”.

Vai all'articolo precedente: "Migranti a Besnate: le foto, dove, come e quanti sono ospitati."  

Migranti a Besnate: le foto, dove, come e quanti sono ospitati.

A cura di Libero Pensiero

Ce lo aspettavamo e le parole rassicuranti di qualche tempo fa del Sindaco, in occasione di un consiglio comunale, non ci avevano affatto rassicurato. Ecco quindi che anche Besnate accoglie migranti richiedenti asilo (non si possono chiamare profughi fino a quando tale status non sia definito a seguito dell’accoglimento positivo della relativa domanda).

Ad accoglierli la cooperativa Versoprobo s.c.s., un colosso dell'accoglienza che svolge attività per conto di numerose prefetture in Piemonte e in Lombardia (la Versoprobo ha un fatturato di 8 milioni di Euro /anno). Ovviamente, ci racconteranno che i migranti, ospitati in una casa della Cooperativa in via Monte Rosa al civico 5, un immobile in vendita da mesi a fianco all’Azienda Lilea, sono stati “imposti” dal Prefetto e nulla si può fare.

In sostanza, si tratta ufficialmente di 15 migranti segregati in un cortile giorno e notte a fare nulla e senza alcun apparente controllo o sorveglianza (date un’occhiata alle foto del contesto: migranti nel cortile e durante l'ora d'aria pomeridiana, diretti verso il campo sportivo).





Da informazioni fondate parrebbe che gli ospiti ad oggi non sarebbero i 15 dichiarati bensì 28 e comunque sono ben trattati, reclusi in attesa di documenti. Il Sindaco o qualche suo Assessore meglio informato potrà smentire o confermare, previa verifica fattuale, è l'auspicio.

Pronti, quando saranno stanchi di stare in “prigione” ad “evadere” scavalcando l’innocuo cancello di contenimento vagando per Besnate o meglio ancora per loro, fuggendo altrove, verso lidi più accoglienti e favorevoli.
In termini generali, tutte povere vittime di chi ha usato l’indole buona e solidale (talvolta la dabbenaggine) di un popolo per dare vita ad un “lungo” business, alimentato dai fondi pubblici e senza tasse, in nome della solidarietà e carità cristiana, senza controlli ed incurante delle ripercussioni sociali, religiose, economiche ed istituzionali.

Il Sindaco ha già indetto per il 10 luglio un’assemblea pubblica nella quale porterà sicuramente la sua bella giustificazione, magari quella dei suoi assessori alle politiche sociali e all’integrazione, per spiegarci e rassicurarci.

Permetteteci a questo punto alcune considerazioni di buon senso sull’argomento, comunque “preventive”, e qualche domanda non troppo retorica:
  • Siccome “a pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca”, segnaliamo che il Presidente della cooperativa Versoprobo s.c.s., Islao Patriarca, è legato al PD, stesso partito del sindaco e principale sostenitore dell'attuale giunta “civica”, essendo stato coordinatore dei giovani del PD di Vercelli. Forse che l’operazione sia frutto e coronamento del sogno di qualche Assessore? Mah!
  • La difesa del sindaco di Besnate in un'intervista a Rete 55 dello scorso 5 luglio è debole (guardatevi il video...): "l'accoglienza fatta a macchia di leopardo sul territorio, ovvero un comune sì ed altri 3-4 no, rende difficile la gestione del fenomeno... è opportuno che questo senso di responsabilità diventi un virus contagioso anche nell'ambito degli altri comuni". Guarda caso nella prima parte del video, stessa linea di difesa viene adottata da un altro sindaco di centro-sinistra, Stefano Bellaria, di Somma Lombardo (solita politica "fotocopia"?). Piuttosto che aumentare i comuni nei quali vengono accolti i migranti, lo Stato dovrebbe preoccuparsi di fermarli e gestirli in maniera più efficiente, anzichè sistemarli in abitazioni private, magari prive dell'idoneità o dei requisti legali, arricchendo cooperative o privati cittadini, e con disagi per i migranti e i cittadini.
La cronaca di questo nuovo problema besnatese destinato ad acuirsi non termina qui, l'abbiamo inquadrata in una più vasta analisi politica per la quale rinviamo al nostro editoriale da leggere fino in fondo:

  "Migranti a Besnate, perchè la politica sbaglia" a firma di "Libero pensiero".

http://www.indipendentiperbesnate.it/2017/07/migranti-besnate-perche-la-politica.html