martedì 11 luglio 2017

Il Sindaco in sciopero della fame. I migranti besnatesi sono più del doppio di quelli dichiarati e potranno girare tutto il giorno per il paese senza alcun controllo.


Nei precedenti articoli avevamo dato informazioni ed espresse le nostre gravi critiche riguardo la politica dell’immigrazione attuata dal nostro Paese a guida governo Partito Democratico.

In fondo all’articolo i link agli altri articoli con la cronaca e le considerazioni del caso.

Ciò che è scaturito durante l’Assemblea del 10 luglio 2017 tenuta dal Sindaco ing. Corbo e dai suoi assessori Giudici Clementina e Folino Rosalba (allineati al Governo per colore politico) ha dell'incredibile ma non è che l’ultimo anello di una catena di mala-politica che alla fine si ripercuote sui cittadini ed in spregio alla minima fiducia residua che ancora si vorrebbe riconoscere nelle Istituzioni, come vedremo.
Tant’è che il Sindaco ing. Corbo Giovanni, con un atto di grande coraggio istituzionale ed umano del quale gli diamo merito, per opporsi con forza alle risoluzioni imposte sia a lui che al paese di Besnate che non può sobbarcarsi un onere così grave, nonché rimarcare tutto il suo disappunto, ha dichiarato l’inizio dello sciopero della fame:  Fino a quando Il Prefetto non porterà a 15 i richiedenti asilo su Besnate, dai 32 attuali, farò lo sciopero della fame a partire da adesso”.


All’origine, l’assegnazione da parte del Prefetto di 15 immigrati irregolari a Besnate ospitati in un immobile della cooperativa Versoprobo s.c.s. che alcuni mesi orsono stipulò un contratto d’affitto con un privato per l’immobile di Via Monterosa 5, durata canonica anni 4 + 4.

Nella settimana scorsa il Prefetto comunicò al Sindaco l’arrivo di tali migranti e la sera stessa già si trovavano nell’immobile, senza dare al Sindaco tempo di riflessione. Un decreto governativo speciale non impone le norme di sicurezza ed abitabilità richiesti per i comuni cittadini italiani.
Noi per primi segnalammo che nell’immobile vivevano 28 persone anziché le 15 dichiarate, ma l’informazione era ottimistica perché alla verifica fatta personalmente dal Sindaco con la “conta” dei migranti, essi risultavano essere 32.
E trentadue ci staranno finché la cooperativa troverà una soluzione. La sensazione, sentito un responsabile della Cooperativa, è che la situazione non si risolverà a breve, pensiamo mai.

Ma come si fa a mentire così clamorosamente in modo ufficiale !!?
Aveva mentito il Prefetto al Sindaco? Aveva mentito di certo la Cooperativa, verso organi istituzionali quale il Comune, il Sindaco e la Giunta. E questo è un fatto gravissimo che va ad incrinare la già compromessa credibilità delle Istituzioni.

Provenienza dei migranti, da sette paesi dell’Africa, ma l’Assessore Giudici ha rassicurato con serenità che la Cooperativa, (nella quale noi nutriamo ovviamente grande stima e fiducia, a seguito dell’accaduto  !!!, sic) fornirà loro oltre i pasti e 2,5 euro/giorno per le piccole spese, un pacchetto di misure per integrazione, studio, lingua, lavori socialmente utili, ecc. Queste persone sono libere di vagare incontrollate, nullafacenti, unico obbligo di rientro la notte. Chi non rientrasse verrebbe segnalato al Prefetto ! 

Insomma, pensiamo ad un'operazione-capolavoro tutta in casa PD sfuggita di mano sul finale.

Ma la Giunta ne fu estranea nel costruirla ? Noi non ci crediamo proprio !

   
Invitiamo a scorrere i nostri precedenti interventi sull'argomento:
Camillo Luini