sabato 15 luglio 2017

Lettera aperta di un cittadino qualunque: perché caro sindaco stai sbagliando

Caro Giovanni,
Penso che leggendo questa mia ben intenderai chi scriva. Non certo un nemico. Ho e mantengo una visione poco stereotipata e molto aperta del mondo. Frutto di tante esperienze di vita e conoscenze di molti mondi e culture diverse. Frutto di un lavoro che mi mette quotidianamente a confronto con le sofferenze e i bisogni delle persone. Ti confesso, sono stanco di questa retorica che scorre nel paese Italia, tristemente amplificata nella nostra Besnate. Una linea di pensiero e comunicazione per cui tutto va sempre bene e c’è una soluzione per tutto. Purchè il tutto venga gestito secondo una corrente di pensiero. Possibilmente nell'assoluta approssimazione e assenza di competenza. Senza pianificazione dei progetti. Senza prevenzione e controllo dei fenomeni che incidono negativamente sul tessuto sociale.

Porto umanamente rispetto verso le tue recenti prese di posizione: contro quella che sicuramente si può definire l’occupazione senza regole di un territorio libero. Un territorio che la legge prevede venga governato da un’amministrazione eletta dai cittadini, e non da uno Stato sempre più distante, che si impone attraverso propri rappresentanti non eletti, i prefetti.

Detto questo, con l'onestà intelletuale che mi contraddistingue, privo di qualsiasi pregiudizio, permettimi un paio di considerazioni. Da persona normale, semplice, dotata di un’intelligenza e cultura media. Una persona che in parte condivide i tuoi pensieri, meno spesso le tue prese di posizione basate su una retorica eccessivamente propagandistica. Cercherò di essere breve, lo prometto.

Se vuoi conquistare la fiducia di tutti i besnatesi, abbandona la politica di partito cammuffata da civismo che ti ha contraddistinto sin da subito. Cessa di seguire la linea di partito, sempre più caotica e senza logica. Quello stesso partito che governa il paese e gestisce la cooperativa che ha occupato proditoriamente Besnate. Sono sicuro tuttavia che terrai bene stretta quella tessera che ti ha permesso di raggiungere le attuali vette.

Che sensazione provi ad essere usato? Usato dal tuo stesso movimento di pensiero, dai tuoi stessi compagni di viaggio? Il partito ti ha tradito. Lo Stato ti ha tradito e ha tradito tutti i besnatesi. E tanti italiani.

Il gesto eclatante del digiuno, a cui hai appena messo fine, è apparso ai più, me compreso, poco credibile e poco spontaneo. Molto "pilotato" ed amplificato sui media dagli apparati di partito. La mia fiducia nei tuoi confronti (e quella di tanti besnatesi con cui ho avuto l'occasione di confrontarmi), è compromessa dai recenti avvenimenti e prese di posizione. Non solo sulla questione dei migranti. Su tanti aspetti della vita cittadina hai sbagliato e continui a sbagliare, forse mal consigliato. Ti concedo questa possibile, parziale attenuante.

Bene faresti a riflettere sulle conseguenze che le tue decisioni passate e presenti avranno sul tuo futuro politico. Ti devo dare atto che in parte questa riflessione l'hai già fatta e esternata. E' comunque evidente che al di là del nocciolo duro dei tuoi fan e dei supporter dell'ultima ora, sempre pronti a fare da cassa di risonanza alle tue dichiarazioni, la tua linea politica di amministrazione del paese ha fatto la storia.

Infine, cessa la propaganda: sui migranti sapevi e potevi prevenire. Tanti sindaci lo hanno fatto. Certo se, come dici, promuovi la politica dell’accoglienza a tutti i costi e con tutti i mezzi, secondo logiche di partito e di governo centrale, ti esponi a questi rischi ed alle loro conseguenze, che però ricadono su tutti i cittadini. Io e il gruppo di cui faccio parte vorremmo aiutare le persone bisognose nel modo migliore evitando di sposare la logica che tutti devono accogliere tutti, nella totale disorganizzazione e disinteresse dello Stato, che demanda propri compiti a privati e cooperative, non prive di interessi economici.
Ti auguro ogni bene e che il digiuno forzato a cui ti sei sottoposto non abbia avuto serie conseguenze sulla tua salute. Ti assicuro che il gioco a cui stai partecipando e i premi finali, non valgono la tua salute.

Un caro saluto

Un cittadino qualunque