venerdì 7 luglio 2017

Migranti a Besnate: le foto, dove, come e quanti sono ospitati.

A cura di Libero Pensiero

Ce lo aspettavamo e le parole rassicuranti di qualche tempo fa del Sindaco, in occasione di un consiglio comunale, non ci avevano affatto rassicurato. Ecco quindi che anche Besnate accoglie migranti richiedenti asilo (non si possono chiamare profughi fino a quando tale status non sia definito a seguito dell’accoglimento positivo della relativa domanda).

Ad accoglierli la cooperativa Versoprobo s.c.s., un colosso dell'accoglienza che svolge attività per conto di numerose prefetture in Piemonte e in Lombardia (la Versoprobo ha un fatturato di 8 milioni di Euro /anno). Ovviamente, ci racconteranno che i migranti, ospitati in una casa della Cooperativa in via Monte Rosa al civico 5, un immobile in vendita da mesi a fianco all’Azienda Lilea, sono stati “imposti” dal Prefetto e nulla si può fare.

In sostanza, si tratta ufficialmente di 15 migranti segregati in un cortile giorno e notte a fare nulla e senza alcun apparente controllo o sorveglianza (date un’occhiata alle foto del contesto: migranti nel cortile e durante l'ora d'aria pomeridiana, diretti verso il campo sportivo).





Da informazioni fondate parrebbe che gli ospiti ad oggi non sarebbero i 15 dichiarati bensì 28 e comunque sono ben trattati, reclusi in attesa di documenti. Il Sindaco o qualche suo Assessore meglio informato potrà smentire o confermare, previa verifica fattuale, è l'auspicio.

Pronti, quando saranno stanchi di stare in “prigione” ad “evadere” scavalcando l’innocuo cancello di contenimento vagando per Besnate o meglio ancora per loro, fuggendo altrove, verso lidi più accoglienti e favorevoli.
In termini generali, tutte povere vittime di chi ha usato l’indole buona e solidale (talvolta la dabbenaggine) di un popolo per dare vita ad un “lungo” business, alimentato dai fondi pubblici e senza tasse, in nome della solidarietà e carità cristiana, senza controlli ed incurante delle ripercussioni sociali, religiose, economiche ed istituzionali.

Il Sindaco ha già indetto per il 10 luglio un’assemblea pubblica nella quale porterà sicuramente la sua bella giustificazione, magari quella dei suoi assessori alle politiche sociali e all’integrazione, per spiegarci e rassicurarci.

Permetteteci a questo punto alcune considerazioni di buon senso sull’argomento, comunque “preventive”, e qualche domanda non troppo retorica:
  • Siccome “a pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca”, segnaliamo che il Presidente della cooperativa Versoprobo s.c.s., Islao Patriarca, è legato al PD, stesso partito del sindaco e principale sostenitore dell'attuale giunta “civica”, essendo stato coordinatore dei giovani del PD di Vercelli. Forse che l’operazione sia frutto e coronamento del sogno di qualche Assessore? Mah!
  • La difesa del sindaco di Besnate in un'intervista a Rete 55 dello scorso 5 luglio è debole (guardatevi il video...): "l'accoglienza fatta a macchia di leopardo sul territorio, ovvero un comune sì ed altri 3-4 no, rende difficile la gestione del fenomeno... è opportuno che questo senso di responsabilità diventi un virus contagioso anche nell'ambito degli altri comuni". Guarda caso nella prima parte del video, stessa linea di difesa viene adottata da un altro sindaco di centro-sinistra, Stefano Bellaria, di Somma Lombardo (solita politica "fotocopia"?). Piuttosto che aumentare i comuni nei quali vengono accolti i migranti, lo Stato dovrebbe preoccuparsi di fermarli e gestirli in maniera più efficiente, anzichè sistemarli in abitazioni private, magari prive dell'idoneità o dei requisti legali, arricchendo cooperative o privati cittadini, e con disagi per i migranti e i cittadini.
La cronaca di questo nuovo problema besnatese destinato ad acuirsi non termina qui, l'abbiamo inquadrata in una più vasta analisi politica per la quale rinviamo al nostro editoriale da leggere fino in fondo:

  "Migranti a Besnate, perchè la politica sbaglia" a firma di "Libero pensiero".

http://www.indipendentiperbesnate.it/2017/07/migranti-besnate-perche-la-politica.html