venerdì 7 luglio 2017

Migranti a Besnate. Perchè la politica sbaglia.

A cura di Libero Pensiero

Che l’immigrazione illegale (diamo il nome giusto ai fenomeni) sia un business in Italia lo conferma anche Besnate. Ecco alcune considerazioni.
  • Che l’ennesima cooperativa “rossa” vi sia coinvolta non stupisce. Non facciamoci ingannare dalle buone intenzioni e dagli oggetti sociali delle cooperative. Il no profit rende. Da una parte si intascano quattrini dallo Stato, dall’altra si mantengono in qualche modo i migranti ed il resto è grasso che cola per stipendi di collaboratori, dipendenti, manager delle suddette cooperative. In pratica vere e proprie aziende, finanziate dallo stato e con agevolazioni fiscali incredibili. Danno servizi (?), ma alla faccia di chi li dà imprendendo, con fatica, investendo del suo.
  • Ci risulta che l’anno scorso sia stata firmata un’intesa Anci-Viminale per la distribuzione di 2,5 migranti ogni 1.000 abitanti e incentivi economici per i Comuni che aderiscono. Besnate fa parte dell’ANCI e quindi ci chiediamo se faccia parte di questo progetto. Nel caso, il numero di migranti per abitanti (circa 13,9) ci sembra sia stato superato. Ma il Sindaco o gli Assessori besnatesi non sapevano di questa intesa e dei relativi incentivi?
  • Perchè lo Stato non può gestire centri di accoglienza, magari utilizzando caserme o ospedali dismessi, piuttosto che generare un business incontrollabile e incontrollato, dove la malavita si è spesso intrufolata?
  • Per quanto riguarda l’immigrazione, i dati del Ministero dell’Interno mostrano un quadro preoccupante: tra il 2 gennaio e il 4 luglio 2017 +19% di migranti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (in totale 85.170 migranti). La regione che ospita più migranti: ovviamente la Lombardia (maggiori informazioni)




  • L’immigrazione senza controllo porterà al collasso questo Paese. E’vero molti dei migranti arrivano da zone di guerra (Nigeria, Costa d’Avorio, Gambia, Mali, Eritrea, Sudan, e più raramente per l'Italia, Siria), ed hanno probabilmente diritto allo stato di profughi, che scappano da sicuro genocidio o morte.
  • Ma favorire l’invasione dell’Italia dei cosiddetti migranti economici, che sono la percentuale preponderante è la soluzione giusta? Un paese al collasso, senza infrastrutture moderne o servizi dignitosi ed efficienti al cittadino, che non riesce a far quadrare i propri conti, con una classe politica e dirigenziale inadatta, indolente ed inefficiente può sopportare ancora a lungo questa situazione? Può l’Italia farcela da sola, circondata da paesi “egoisti” (Francia, Svizzera, Spagna e Austria, in testa: quindi l’Europa tutta) che chiudono le loro frontiere?
  • Oggi non stiamo dando una dignitosa accoglienza a questi migranti: spesso “reclusi” all’interno di strutture inadatte e con forme di accoglienza ai limiti dell’umanità. Tempi di riconoscimento e valutazione delle pratiche di accoglienza biblici (una delle ragioni per cui gli altri paesi ci chiudono la porta in faccia)
  • Non si può finalmente “gestire” il continente Africa? Anziché vendere armi in cambio di petrolio o gas, anzichè fomentare le guerre per ragioni di potere, anziché depauperare il territorio con colture di massa da parte delle multinazionali dell’alimentazione non si può veramente aiutare questi popoli a farcela da soli? Questa e tutte le precedenti domande vengono poste da anni, ma non hanno risposta.
Purtroppo la triste realtà è che viviamo in un paese con il "paraocchi", dove perdura un pericoloso mix di ideologia e ignoranza, che riguarda tanti italiani e condiziona il cattivo governo politico del paese.
Le persone credono e pensano quello che il “partito”, sia esso di destra, centro o sinistra, o peggio il "pettegolezzo" (oggi si chiama "bufala") dice loro di credere. Non ragionano di loro.
Chi la pensa diversamente diventa inevitabilmente, a seconda delle situazioni, fascista, comunista, razzista, intollerante, ecc.

 
La verità è che questa Repubblica va rifondata con una nuova moderna costituzione e nuove regole, che tutti devono però rispettare, governanti e governati (e qui sta la difficoltà...). Ma sarà molto dura creare tutto questo su un substrato dove qualsiasi buona idea fatica a germogliare e svilupparsi. Purtroppo viviamo, sconsolatamente,  eternamente, nel paese dove “Fantozzi subisce ancora”.

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