sabato 11 novembre 2017

"Cimitero mai così pulito", merito dei profughi o demerito del Comune? Vediamo.....

"Cimitero mai così pulito" titolava trionfalmente La Prealpina del primo novembre scorso dando merito ai profughi che lavorano gratis. Non abituati a guardare le cose dal buco della serratura, vediamo cosa ci sta dietro.

Dovevano essere 15 ma sono stabili in 23 a Besnate, nonostante le promesse e la protesta del Sindaco che condivide il sistema della cosiddetta accoglienza ma si stracciava le vesti per il numero superiore agli accordi; puliscono all’occorrenza le strade per un supposto percorso d’integrazione in attesa di sentenza d’espulsione o d’accoglienza per chi verrà riconosciuto profugo in fuga da guerre.
Persone fuggite da Paesi poverissimi, attratti nell'Italia che già vive un’emergenza economica e di tragica disoccupazione, soprattutto giovanile. Poveri cristi trattenuti in attesa di un riconoscimento che al 90 percento non ci sarà, da cui conseguirà l’espulsione, ancora una volta illusi e disillusi.
Il problema non sono i 23 di Besnate ma i 500.000 (irregolari/clandestini) presenti in Italia, mantenuti nell’inedia e nel migliore dei casi collaboranti ad apparente costo zero in lavori socialmente utili in cui potrebbero trovare retribuzione italiani che non hanno lavoro.
Ma "gratis" e a costo zero solo apparente considerato che incide per 5 miliardi di euro all'anno (diecimila miliardi in vecchie lire) sul bilancio dello Stato, manodopera utile nel disegno politico generale di abbattere ulteriormente le già insufficienti retribuzioni italiane nei lavori a basso valore aggiunto.
Pensare di risolvere i problemi del mondo adducendo motivi umanitari e a “pesare” su un Paese tutt’altro che florido come il nostro (più vicino alla Grecia che non alla Germania, per intenderci) è come voler accogliere un mare nel catino già bucato, non è miope, è folle.

Consigliere comunale Indipendenti
Camillo Luini