giovedì 1 febbraio 2018

Consiglio comunale. La Coinger srl si prepara per realizzare impianti di produzione combustibili dai rifiuti. E per i besnatesi un nuovo salasso sulla tassa rifiuti dal 2019.

Nel Consiglio comunale del 31 gennaio 2018 la maggioranza ha approvato il nuovo Statuto della Coinger srl, società che raccoglie i rifiuti di Besnate ed altri 25 paesi, ma con il nostro voto contrario. 


Oltre agli adeguamenti di Legge previsti per le società partecipate, sono stati infilati nello Statuto due articoli che mostrano i veri obiettivi della Società e che non ci lasciano sereni per le prospettive del nostro paese.

Ieri fummo facili profeti quando denunciavamo le storture, le incognite e le perplessità riguardanti il nuovo centro rifiuti di Via Alfredo Didio.
Oggi, invece di lasciare trattare nel tempo vantaggi e svantaggi tra Comuni  per le scelte strategiche, il nuovo Statuto con il pieno consenso della nostra Giunta, introduce inderogabilmente:

1)  il metodo di misurazione puntuale dei rifiuti e la tariffa unica per il "bacino societario".
Risultato è che per i soli besnatesi si prospetta un ulteriore aumento tra il 30  e 40 percento della tassa rifiuti a partire dall'anno 2019.

2) la Società sarà autorizzata a realizzare impianti di produzione energia derivante dal recupero rifiuti e l'impiego di rifiuti per la produzione di combustibili. In parole povere compostaggio, trattamento o incenerimento. Dove ? in quale località ? Vedremo, a pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina..      


Rinviamo al precedente articolo che meglio definisce la questione. "....e dire che che il nostro paese ha già dato (regalato) molto alla Società: 8.000 metriquadri di boschi "svenduti" per farci un centro rifiuti di sua esclusiva proprietà ed una rotonda da 300.000 Euro interamente pagata dai besnatesi (si poteva dare in comodato d'uso o affittare l'area o la struttura, o no? in modo che il Comune potesse esercitare nel lungo periodo un controllo e riservarsi diritti a garanzia dei besnatesi; ma così non è stato, le nostre proposte cadderro nel vuoto).

  

Consigliere comunale Indipendenti
Camillo Luini