venerdì 2 febbraio 2018

E i migranti ? Collocati in uno stabile inagibile, dopo otto mesi il Comune dà tempo 30 giorni per la messa a norma e l'allontanamento delle persone in eccedenza.



Sulla politica migratoria sposata anche nel nostro Comune siamo sempre stati critici. Oggi emerge una vicenda tutta besnatese, piccolo esempio di vicenda da Belpaese.

 


 
Nel giugno 2017 il Prefetto piazza ufficialmente 15 immigrati irregolari in un immobile di Via Monte Rosa 5.

Il Sindaco, in occasione del sopralluogo di giugno, verifica e vi trova invece ospitate 31 persone e per protesta contro la presa in giro inizia lo sciopero della fame.
Grande evidenza mediatica anche nazionale tant'è che il Prefetto promette immediatamente la riduzione a 15 ospiti ottenendo la sospensione del predetto sciopero. Ma invece gli immigrati restano oggi stabilmente in 23, con buona pace di tutti gli attori e pare finire tutto all'italiana.
Seguirono accertamenti tecnico/sanitari nel luglio 2017 ai quali ne fecero seguito altri,  tant'è che nel mese di novembre  l'Azienda Territoriale Sanitaria certificava per l'immobile utilizzato anche l'assenza del certificato di agibilità:

Oggi, dall'ordinanza del Sindaco scopriamo che l'immobile è tuttora privo di certificato di agibilità e mancante di condizioni di sicurezza, igiene e salubrità e che inoltre i certificati presentati dalla Società proprietaria e dalla Cooperativa conduttrice dell'immobile riguardavano immobili diversi da quello utilizzato per alloggio degli immigrati.
Ci chiediamo cosa succederebbe ad un besnatese normale se adottasse un tale comportamento di aggiramento delle norme. 

La stessa Ordinanza dà tempo 30 giorni alla Società proprietaria ed alla Cooperativa conduttrice per la messa a norma dell'immobile e presentazione dei relativi certificati  e che comunque potrà avere vedere una permanenza massima di 13 (dicasi  tredici) persone.

La vicenda è paradossale e ci lascia stupefatti, possiamo solo rinviare a nostri altri articoli sulla questione. 


Consigliere comunale Indipendenti
Camillo Luini

L'Ordinanza: